Lunedì, 03 Febbraio 2014 15:29

Carta di Firenze

Approvata dal Consiglio nazionale l’8 novembre 2011 e dedicata a Pierpaolo Faggiano (il giornalista precario che si è tolto la vita nel giugno scorso), la Carta di Firenze (dal nome della città dove è stato stilata) è stata promulgata per garantire un maggior riconoscimento e rispetto della dignità e della qualità professionale di tutti i giornalisti, dipendenti o collaboratori esterni e freelance.
 
Il primo diritto del giornalista è la tutela della sua autonomia che in caso di precarietà lavorativa, fenomeno sempre più espansione, è troppo spesso lesa da inadeguate retribuzioni, da politiche aziendali più attente al risparmio economico che ad investimenti editoriali e qualità finale del prodotto giornalistico. Ma anche da scelte di organizzazione del lavoro da parte di colleghi giornalisti collocati in posizioni gerarchicamente superiori.
La più importante novità del documento riguarda, infatti, i rapporti di collaborazione e solidarietà tra giornalisti, ossia la responsabilizzazione - in senso deontologico - di chi riveste un ruolo di coordinamento del lavoro giornalistico.
Ultima modifica il Giovedì, 12 Novembre 2015 14:43