Mercoledì, 02 Marzo 2011 00:00

L'Odg a Piccone: sull'informazione "inquinata" dica quel che sa

Il diritto del senatore Filippo Piccone di difendere in ogni sede la propria onorabilità è fuori discussione, così come è fuori discussione il suo diritto di replicare agli articoli di stampa che riguardano la sua persona o di chiedere la rettifica di eventuali notizie inesatte.Meno apprezzabile, invece, è che lo stesso senatore - nel corso della conferenza stampa convocata ieri - si sia lasciato andare ad apprezzamenti "personalizzati" su giornalisti e testate, ipotizzato l'esistenza di generici circuiti mediatici ostili a lui e alla sua parte politica, minacciando di rivelare informazioni scottanti in suo possesso. Se il senatore Filippo Piccone ha elementi per denunciare fatti e situazioni gravemente lesivi dell'autonomia professionale dei giornalisti, o se conosce situazioni e circostanze che possono inquinare gravemente il diritto dei cittadini ad una libera informazione, dica quello che sa, ma adesso. Altrimenti, è lecito sospettare che il ricorso allusivo a dossier che però non si svelano mai, altro non sia che fumo gettato negli occhi della pubblica opinione, al solo scopo di evitare la pubblicazione delle notizie sgradite.

Ultima modifica il Sabato, 14 Novembre 2015 13:37