Martedì, 23 Ottobre 2007 00:00

Informazione: Odg difende cronista attaccata da Del Turco

"Il vezzo di attaccare i giornalisti che fanno il proprio lavoro, accusandoli di responsabilita' che non hanno, e' duro a morire. Una pratica esercitata prevalentemente dal mondo politico che ritiene di poter continuare a declinare, in modo anacronistico, la stampa secondo la classificazione di 'amici' e 'nemici' ".

Lo si afferma in una nota dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo in riferimento ad un espisodio accaduto oggi in Consiglio regionale che ha visto coinvolta la giornalista Matilde Albani di TvUno.

"A tale modo, ormai stantio, di percepire il ruolo dell'informazione - aggiunge la nota dell'Ordine dei Giornalisti - peccato che non faccia eccezione il Presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, che questa mattina, nel transatlantico dell'Emiciclo, all'Aquila, a margine dei lavori del Consiglio regionale, ha 'aggredito' verbalmente la collega di TvUno, Matilde Albani, colpevole di avergli chiesto una dichiarazione per la propria emittente, affermando a voce alta, alla presenza di numerose persone, che lui con l'emittente in questione non voleva avere niente a che vedere e con quale coraggio la giornalista continuasse a lavorare in 'quell'ambiente'. Poi ha aggiunto all'indirizzo della collega: 'Quello che avete fatto in questi due mesi e' una vergognaÂ? ma i voti ormai non li avete piu''. Non si capisce - prosegue la nota dell'Ordine - a quali voti dell'emittente il Presidente Del Turco di riferisse, probabilmente agli ascoltatori dell'emittente stessa che, invece, viene 'visitata', stando ai dati degli ascolti, da un gran numero di persone. Ma si tratta di valutazioni. Quello che non puo' essere concesso alla libera valutazione soggettiva, invece- secondo l'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo -, e' la non proprio istituzionale discrezionalita' con la quale il Presidente della Regione sembra decidere di concedersi ai mezzi di informazione e l'irruenza (che tradisce piu' di qualche nervosismo) che scarica su inermi colleghi che svolgono il fondamentale, per la vita democratica, esercizio del diritto di cronaca. Non esistono giornalisti "amici" o "nemici", esistono giornalisti e mezzi di informazione che sono chiamati a svolgere il fondamentale ruolo di controllo delle azioni dei poteri (come quello politico) che incidono in modo determinante sulle condizioni di vita delle persone. E' bene - conclude la nota - che anche il Presidente della Regione si rassegni ad aggiornare la sua cognizione sul ruolo dell'informazione".

Ultima modifica il Venerdì, 13 Novembre 2015 18:36